Film "YAYA E LENNIE": the walking liberty

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lunedì, 29 novembre 2021

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COSA NE PENSANO I RAGAZZI DELLE CLASSI PRIME DELLA SCUOLA SECONDARIA DE AMICIS?  

LE PREMESSE 

  • Il film ci è stato proposto come un evento unico, presente solo in alcune sale italiane dal 4 al 7 novembre, in concomitanza con la Cop26, la 26esima edizione della "conference of the parties". 

Si tratta di una conferenza annuale tenuta dalle Nazione Unite e che raduna i leader di tutto il mondo per discutere sulle questioni climatiche, con l’obiettivo di intraprendere azioni in grado di mantenere l'innalzamento del riscaldamento globale non oltre 1.5°C. 

  • Il film ha avuto grande successo al Locarno film festival ed è proposto dalla casa distributrice come un inno alla libertà, alla natura e all’amicizia, ricco di significati, "che attraverso l'arte e la fantasia ci trasporterà in un futuro post apocalittico e ci permetterà di riflettere sulle urgenze ambientali e sui valori della società attuale, raccogliendo il senso di urgenza di tutte le istanze promosse dai friday4future”, col potere del cinema di "rendere visibili i problemi che non riusciamo o non vogliamo vedere, di dare voce a chi non ne ha, ma soprattutto di generare consapevolezza per agire".  

  • Per noi sarebbe stato uno spunto di riflessione in linea con la nostra sensibilità per gli obiettivi dell'agenda 2030.  

  • La casa distributrice Nexo Digital ci ha indicato il film come adatto a partire dagli 11 anni, perciò abbiamo invitato con entusiasmo altre scuole di Busto a proporre la visione del film. 

Purtroppo le ottime premesse non hanno trovato riscontro nella realtà. Ecco, in questo WORD CLOUD i termini più ricorrenti che hanno utilizzato i ragazzi di 1B per definire le loro IMPRESSIONI sul film 

 

La riflessione non è stata semplice, il messaggio appare complesso e non sempre chiaro. Sicuramente a tutti noi è parso UN FILM NON ADATTO AI RAGAZZI DELLE MEDIE, a cui è rimasto, a caldo, un senso di smarrimento e fastidio per le parolacce, davvero troppe, per la violenza di alcune scene, così che il non detto e il non visto è diventato per loro un “fuori tema”. Si aspettavano un film diverso e anche noi docenti. 

La contrapposizione tra il bene e il male è una delle tematiche del film ma non sempre è stata semplice da cogliere per i ragazzi. C'è l’Istituzione che toglie la libertà e vuole omologare gli uomini ma dall'altra parte garantisce anche cibo, protezione, cure. Tutto ciò ha creato confusione e disorientamento nei ragazzi ancora troppo piccoli per avere gli strumenti di analisi di una situazione così complessa. 

La Natura è generosa, accogliente, ma anche malvagia, nella figura delle due belve che aggrediscono Lennie. La protagonista Yaya è l'eroina coraggiosa, determinata, libera, ma appare anche fin troppo diretta e poco delicata con Lenny, al quale si rivolge spesso con appellativi che rimandano al suo ritardo mentale. Questo aspetto ha raccolto molte critiche tra i ragazzi. 

Il film è ambientato in una Napoli post apocalittica, in seguito ad un disastro avvolto nel mistero. È in corso una guerra tra la Natura, che domina quasi incontrastata e l’Istituzione, che sta cercando di ricostruire una nuova megalopoli, in cui l’umanità sopravvissuta sembra non aver imparato nulla dal passato.  

L'Istituzione è il nemico da cui scappano Yaya e Lennie. Lei è una ragazza coraggiosa e irrequieta, dipinta con i canoni classici del ribelle, qui al femminile. Lui è un giovane buono e ingenuo, con un ritardo mentale. Il film è descritto come coraggioso e anarchico, un film sulla libertà. La domanda sottesa al film potrebbe essere: “Da dove potremmo ripartire per ricostruire una società migliore?”

Non c’è una risposta ma solo delle suggestioni. Forse si potrebbe ripartire dall'amicizia, come quella tra Yaya e Lennie, oppure ascoltando la voce della Terra ferita che chiede il nostro aiuto. Potrebbe essere questo il messaggio, ma poi c'è anche la sensazione che l'uomo non possa fare tutto…

Noi docenti abbiamo scritto alla Nexo Digital, la casa distributrice, il nostro punto di vista, manifestando il nostro disappunto soprattutto per l’indicazione della fascia d’età.

Hanno raccolto e condiviso al loro interno con grande attenzione i pareri e il feedback inoltrati e hanno espresso dispiacere del disagio causato.

Hanno ribadito però che pur con un linguaggio colorito, Yaya e Lennie si fa promotore di contenuti e valori inclusivi che a loro sembravano adatti e importanti per il target indicato, come testimoniano i molti pareri positivi raccolti anche da parte di associazioni e Festival destinati ai più giovani, come il Giffoni e il Fridays for Future italiano.